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Wonder Woman (2017) - Il trionfo della normalità - Recensione [NEW!]

10/12/2017

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Per carità, Diana Prince è tutt'altro che normale, lei si che ha le palle, oltre ad essere una bella stangona di donna, ma di questo ne parleremo dopo.
“Capolavoro” - “Il miglior cinecomic dell'anno” - “La rinascita del genere supereroistico”; queste alcune delle esclamazioni più eclatanti che hanno accompagnato l'uscita della pellicola, ma... NO.
​Oggettivamente, onestamente e serenamente...no.


Si sa, tutto è relativo, e magari chi si è lasciato andare in giudizi tanto esaltati aveva ancora impressi nella mente i tre precedenti capitoli del DC Extendend Universe, ovvero Man of Steel, Batman V Superman e lo scempio conosciuto col nome di Suicide Squad; ebbene sì, se paragonato a questi, Wonder Woman di Patty Jenkins può effettivamente essere classificato come un film eccelso.
Ma come ovvio che sia, anche lo standalone dedicato alla principessa delle Amazzoni di Themiscyra deve confrontarsi con l'intero panorama dei cinecomic, ed è qui che il giudizio della pellicola viene giustamente ridimensionato.

Wonder Woman è un buon cinecomic? No.
A dirla tutta Wonder Woman è un buonissimo cinecomic! ...ma comunque inferiore a pellicole di genere come ad esempio I Guardiani della Galassia (sia il primo che il secondo).
Questo quarto prodotto DC/WarnerBros riesce a far tirare un momentaneo sospiro di sollievo all'intero DCEU (in attesa dell'ennesima “incognita” Justice League) attraverso una storia semplice, ben scritta e senza chissà quali pretese: come già detto, una normale storia di origini ben girata.
Era tanto difficile? Non siete tutti Nolan alla DC, fatevene una ragione.
Foto

Le vicende quasi magiche dell'Isola Themyscira vanno ad incrociarsi con quelle della Prima Grande Guerra del nostro secolo e Diana si troverà moralmente costretta ad accompagnare il bel Steve Trevor (Chris Pine) e compagni a Londra, pronta ad affrontare quel conflitto frutto delle macchinazioni (secondo lei) di Ares, Dio della Guerra e nemico giurato delle Amazzoni.
Diana non ha mai visto un uomo, non ha mai lasciato la sua isola, non sa come funziona il mondo, e la sua giustificata ingenuità è ben trasposta senza farsi mancare la giusta dose di leggerezza; ci si diverte il giusto, senza risultare inappropriati. L'evoluzione della bella Amazzone si percepisce chiaramente, così come è evidente il passaggio da impavida guerriera a eroina.

Non sarebbe Wonder Woman se non le desse di santa ragione...e infatti le da.
Le coreografie dei combattimenti sono curate, ben curate, e il risultato sono scene d'azione visivamente d'impatto e chiare... chiara come lo è la CGI in più di qualche passaggio. Strano e per certi versi sconvolgente trovare in produzioni così altisonanti del 2017 palesi e vistosi momenti, attimi “finti” e quasi innaturali, frutto di totale computer grafica.
Ma chiudiamo un occhio anche perchè, come già detto, il risultato finale è più che soddisfacente, merito soprattutto di una Gal Gadot ormai perfettamente calata nella parte, nonostante i suoi lineamenti fin troppo delicati per una guerriera Amazzone...ma va bene così.
Foto

E poi c'è il cattivone di turno: Ares c'è ma non si vede, o meglio c'è ma non sappiamo chi sia, sotto quali vesti si nasconda. La sua presenza aleggia durante la pellicola, e quando finalmente si manifesta lo fa con uno charme e con dialoghi degni più che altro di un novello ed elegante Lucifero (ma sì, più o meno il corrispettivo di Ares nella mitologia Greca). 
Il suo messaggio è chiaro: non è lui il principale artefice dei mali dell'uomo, ma l'uomo stesso, Lui si limita solo alcuni piccoli “suggerimenti”. D'altronde come già anticipato dall'indimenticato Joker di Heath Ledger, “la follia dell'uomo è come il caos...basta solo una piccola spinta!”

Nulla di trascendentale, è bene ribadirlo (come ha già più volte ricordato addirittura James Cameron), Wonder Woman è un normalissimo è buonissimo cinecomic ben scritto e diretto; esattamente quella ventata di sana normalità senza eccessive pretese che serviva all'universo cinematografico della DC per riacquistare credibilità.
Ricordate ancora,vertici della Warner/DC:   non siete tutti Nolan.



                                     (in basso il trailer del film, anche in HD!)

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